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La retrocessione del Cagliari è figlia di una gestione scellerata che viene da lontano

Alla fine è successo quello che i tifosi sardi si aspettavano. In seguito al pareggio con un Venezia già retrocesso da diverse settimane, il Cagliari ha sprecato anche l’ultima occasione di rimanere in serie A regalandosi la retrocessione in serie B.
Chi vi parla non è un esperto di calcio (o di sport in generale), ma le cause di questa retrocessione amara sono evidenti anche ai non appassionati.
Questa retrocessione fa male perché è figlia di scelte sbagliate, di una mentalità antica e di una gestione di una società sportiva scellerata.

Debelliamo l'omofobia!


G: Sarebbe bello se tornassi a scrivere dedicando un pensiero alla giornata internazionale contro l’omofobia.
 
A: Si! bello ma di cosa posso parlare io?
 
G: Della tua storia, no? Di quanto possa essere stato pesante portarsi un fardello così pesante per diversi anni, di cosa è stato subire l’omofobia, di quando hai deciso di accettarti o di quando hai deciso di uscire allo scoperto.
 
Questo è il dialogo intercorso tra me ed un amico, che mi ha spronato a scrivere due righe su questa giornata molto fondamentale per la comunità LGBTQIA+.
 
Il 17 maggio si celebra la giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-trans fobia. Giornata istituita nel 2004 in una data non scelta a caso: fu il 17 maggio del 1990 che L'Organizzazione Mondiale della Sanità decise di rimuovere l'omosessualità dalla lista dei disturbi mentali. 
Sembra paradossale, ma ancora oggi, nel 2022, molte persone sono ancora vittime di attacchi per il loro orientamento sessuale, che li pregiudicano nella vita privata, nella ricerca di un lavoro, nelle amicizie, nelle relazioni parentali ecc.
In molti paesi essere omosessuali è considerato un reato punibile con la morte. Mentre in altri l’omosessualità è censurata e moralmente disapprovata.

Accade 5 anni fa: l'abbandono (mai avvenuto) della politica da parte di Matteo Renzi

"Se perdo il referendum lascio la politica" Parole non mie ma dell'allora presidente del consiglio e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi il quale in uno dei suoi tanti deliri di onnipotenza (al tempo molto frequenti in quanto era oggetto di numerose sviolinate dalla stampa) decise di personalizzare eccessivamente un referendum costituzionale di cui si sapeva ben poco e si cui molti italiani non erano nemmeno tanto informati.

Quando i paladini del politicamente corretto vengono accusati di maschilismo

 

 

Prima o poi doveva accadere che qualche paladino del politicamente corretto, che passa le giornate a trovare nuovi “nemici” da additare come maschilisti/fascisti/retrogradi/omofobi/violenti in base a delle convinzioni date da alcuni singoli atteggiamenti fosse tacciato del più ignobile insulto che un radical chic possa ricevere: quello del maschilista.

Sono stato nel nuovo Spazio Conad di Sassari

L'apertura di un nuovo supermercato desta sempre molta curiosità nelle persone. Quando poi si tratta della riapertura di uno storico ipermercato che nel frattempo ha cambiato gestione si può capire come la curiosità la fa da padrone.
A cambiare pelle è stato l'ipermercato Auchan di Sassari. Il gruppo francese Auchan ha deciso nel 2019 di cessare le proprie attività in Italia. A raccogliere l'eredità della storica catena di ipermercati è stato il gruppo Conad il quale ha deciso di rilanciare le ormai ex Auchan con un nuovo format di ipermercati.
Pochi giorni fa c'è stata la riapertura dell'ormai trentennale ipermercato di Sassari. Ho approfitato di un paio di ore libere per andare a curiosare e per scoprire come sarà il nuovo "Spazio Conad".

La vera storia dello skatepark di Sassari -terza parte-

Nuova puntata de :"la vera storia dello skatepark di Sassari". Un piccolo excursus storico dove -documenti alla mano- viene raccontata nel dettaglio la storia dell'impianto di skateboard e pattinaggio di Sassari, dalla sua costruzione, alle diverse gestioni susseguitesi arrivando ai giorni nostri.

Nella seconda parte abbiamo raccontato come subito dopo l'ultimazione dell'impianto il Comune decise di affidare provvisoriamente la struttura all'associazione Skate Bike Roller in attesa di un bando per la sua gestione.
Nascono molte polemiche alimentate da un gruppo di skater locali culminate in una serie di proteste, una shitstorm sui social e la divisione degli skater in due fazioni.

Nel frattempo la gara d'appalto giunge al termine e ad avere in gestione lo Skatepark è il Centro Sportivo Italiano (un importante ente di promozione sportiva di stampo cattolico).

Cosa succede in seguito?

In difesa del Reddito di Cittadinanza

Premesso che nella mia famiglia nessuno ha mai avuto un sussidio statale (che possa essere una pensione di invalidità, la disoccupazione, la naspi, il reis, il reddito di cittadinanza o la cassa integrazione ecc) e speriamo in futuro di non averne bisogno.

Faccio questa premessa per sgombrare il tavolo da eventuali accuse di avere degli interessi o quant'altro.
Ultimamente buona parte della stampa italiana sta facendo una gran lotta contro il famigerato Reddito di Cittadinanza voluto dal movimento 5 stelle.

La vera storia dello Skatepark di Sassari -seconda parte-

Secondo appuntamento de: "La vera storia dello skatepark di Sassari" con il quale si sviscera la tormentata storia dell'impianto di skateboard e pattinaggio presente a Sassari, dalle tante petizioni per la sua costruzione alle varie polemiche susseguitesi negli anni successivi.

Nella prima parte abbiamo analizzato come nei primi anni 2000 lo skateboarding diventò uno sport molto popolare anche in terra sarda e necessitavano delle strutture idonee alla sua pratica. Grazie a delle petizioni, a dei comitati e anche a delle giunte comunali lungimiranti anche Sassari si è potuta dotare di uno dei migliori skatepark presenti in Italia.

Cosa succede nei mesi a seguire?

La vera storia dello skatepark di Sassari -prima parte-


A Sassari è presente uno dei migliori impianti dedicati allo skateboarding in Italia. Tuttavia questo impianto ha avuto una storia un po' travagliata, sia negli anni precedenti alla costruzione sia dopo l'apertura, con numerose ed aspre polemiche, articoli di giornale, shitstorm sui social network e varie gestioni susseguitesi negli anni.

Avendo seguito questa vicenda molto da vicino e da appassionato di skateboarding, ho pensato di "inaugurare" questo spazio online con una piccola inchiesta riguardante questa opera pubblica.

Naturalmente se qualcuno avesse da fornire dettagli, raccontare una sua versione o correggere eventuali errori e/o inesattezze è invitato a contattarmi.

Sul referendum costituzionale

Premessa fondamentale. Al referendum Costituzionale riguardante la riduzione del numero di parlamentari voterò NO.

Non userò la scusa del referendum populista o della fine della democrazia. Ritengo semplicemente che alcuni territori periferici (come la Sardegna) i quali oggi hanno una bassa rappresentanza politica, si ritroverebbero con una rappresentanza ancor più ridotta, in una stagione dove dai piccoli territori è necessario far sentire la propria voce.
È per questo motivo che non approvo la riforma.

Idee spicciole - opinioni in libertà!


Desideravo da tempo avere un posto online dove poter scrivere le mie opinioni, i pensieri e le riflessioni, ma anche dove poter parlare dei miei interessi, delle passioni e di ciò che mi capita nella vita. In passato la mia presenza online si limitava ai social network e i vari forum disseminati nella rete, trascurando il fatto che su questi strumenti ciò che viene scritto oggi viene dimenticato l’indomani.