La retrocessione del Cagliari è figlia di una gestione scellerata che viene da lontano
Debelliamo l'omofobia!
Accade 5 anni fa: l'abbandono (mai avvenuto) della politica da parte di Matteo Renzi
Quando i paladini del politicamente corretto vengono accusati di maschilismo
Prima o poi doveva accadere che qualche paladino del politicamente corretto, che passa le giornate a trovare nuovi “nemici” da additare come maschilisti/fascisti/retrogradi/omofobi/violenti in base a delle convinzioni date da alcuni singoli atteggiamenti fosse tacciato del più ignobile insulto che un radical chic possa ricevere: quello del maschilista.
Sono stato nel nuovo Spazio Conad di Sassari
A cambiare pelle è stato l'ipermercato Auchan di Sassari. Il gruppo francese Auchan ha deciso nel 2019 di cessare le proprie attività in Italia. A raccogliere l'eredità della storica catena di ipermercati è stato il gruppo Conad il quale ha deciso di rilanciare le ormai ex Auchan con un nuovo format di ipermercati.
Pochi giorni fa c'è stata la riapertura dell'ormai trentennale ipermercato di Sassari. Ho approfitato di un paio di ore libere per andare a curiosare e per scoprire come sarà il nuovo "Spazio Conad".
La vera storia dello skatepark di Sassari -terza parte-
Nuova puntata de :"la vera storia dello skatepark di Sassari". Un piccolo excursus storico dove -documenti alla mano- viene raccontata nel dettaglio la storia dell'impianto di skateboard e pattinaggio di Sassari, dalla sua costruzione, alle diverse gestioni susseguitesi arrivando ai giorni nostri.
Nella seconda parte abbiamo raccontato come subito dopo l'ultimazione dell'impianto il Comune decise di affidare provvisoriamente la struttura all'associazione Skate Bike Roller in attesa di un bando per la sua gestione.
Nascono molte polemiche alimentate da un gruppo di skater locali culminate in una serie di proteste, una shitstorm sui social e la divisione degli skater in due fazioni.
Nel frattempo la gara d'appalto giunge al termine e ad avere in gestione lo Skatepark è il Centro Sportivo Italiano (un importante ente di promozione sportiva di stampo cattolico).
Cosa succede in seguito?
In difesa del Reddito di Cittadinanza
Premesso che nella mia famiglia nessuno ha mai avuto un sussidio statale (che possa essere una pensione di invalidità, la disoccupazione, la naspi, il reis, il reddito di cittadinanza o la cassa integrazione ecc) e speriamo in futuro di non averne bisogno.
Faccio questa premessa per sgombrare il tavolo da eventuali accuse di avere degli interessi o quant'altro.
Ultimamente buona parte della stampa italiana sta facendo una gran lotta contro il famigerato Reddito di Cittadinanza voluto dal movimento 5 stelle.
La vera storia dello Skatepark di Sassari -seconda parte-
Secondo appuntamento de: "La vera storia dello skatepark di Sassari" con il quale si sviscera la tormentata storia dell'impianto di skateboard e pattinaggio presente a Sassari, dalle tante petizioni per la sua costruzione alle varie polemiche susseguitesi negli anni successivi.
Nella prima parte abbiamo analizzato come nei primi anni 2000 lo skateboarding diventò uno sport molto popolare anche in terra sarda e necessitavano delle strutture idonee alla sua pratica. Grazie a delle petizioni, a dei comitati e anche a delle giunte comunali lungimiranti anche Sassari si è potuta dotare di uno dei migliori skatepark presenti in Italia.
Cosa succede nei mesi a seguire?
La vera storia dello skatepark di Sassari -prima parte-
A Sassari è presente uno dei migliori impianti dedicati allo skateboarding in Italia. Tuttavia questo impianto ha avuto una storia un po' travagliata, sia negli anni precedenti alla costruzione sia dopo l'apertura, con numerose ed aspre polemiche, articoli di giornale, shitstorm sui social network e varie gestioni susseguitesi negli anni.
Avendo seguito questa vicenda molto da vicino e da appassionato di skateboarding, ho pensato di "inaugurare" questo spazio online con una piccola inchiesta riguardante questa opera pubblica.
Naturalmente se qualcuno avesse da fornire dettagli, raccontare una sua versione o correggere eventuali errori e/o inesattezze è invitato a contattarmi.
Sul referendum costituzionale
Premessa fondamentale. Al referendum Costituzionale riguardante la riduzione del numero di parlamentari voterò NO.
Non userò la scusa del referendum populista o della fine della democrazia. Ritengo semplicemente che alcuni territori periferici (come la Sardegna) i quali oggi hanno una bassa rappresentanza politica, si ritroverebbero con una rappresentanza ancor più ridotta, in una stagione dove dai piccoli territori è necessario far sentire la propria voce.
È per questo motivo che non approvo la riforma.






